17
apr
Che libro leggo?
contributo | Paola Camisa - psicoterapeuta
| psicologia |

Si dice che la femminilità sia sinonimo di intuizione, accoglienza, attesa, pazienza. Io ne sono convinta. E cerco di utilizzare la femminilità ogni volta che mi è possibile. Come?

Beh, ogni volta che le attività quotidiane me lo permettono... quando posso aggiungere un tocco di creatività nella mia giornata.

 


Ph. Sozaijiten
Ph. Sozaijiten


 

Uno di quei particolari momenti è quando mi reco in libreria. Ci vado raramente ma riservo almeno due ore per quella fuga dai miei “doveri”.

Passeggio per le stanze del negozio respirando l’odore dei libri, la magia racchiusa nelle pagine che mi circondano. Ascolto voci interiori che mi suggeriscono di guardare a destra, di cogliere un richiamo che giunge dall’ultimo scaffale o di cambiare direzione per raggiungere una zona ancora inesplorata.

 

E come una sonnambula, ipnotizzata dai colori, dalle copertine patinate, dalle immagini sconcertanti, mi avvicino ad un libro, allungo la mano piena di aspettative, di emozioni e curiosità, tocco la carta, quasi l’accarezzo, prima di leggere la trama o l’argomento trattato. Mi accorgo che, senza aver esercitato alcuna volontà, senza sapere cosa cercavo, ho raggiunto la meta...

Quel libro è esattamente quello che dovevo trovare. Gioisco in cuor mio per la scoperta, e abbracciando quell’oggetto così prezioso, mi reco verso la cassa, piena di aspettative.

Ora ruberò momenti, strapperò lembi di tempo alla mia giornata per immergermi nella lettura, certa, e mai delusa, di trovare proprio quello di cui avevo bisogno.

 

 

 

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Vicky La Perfida