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apr
Haiti nel caos. Haiti nel web
redazione | sm
| costume e società |

Ancora una volta il terremoto colpisce paesi, città, case, persone, istituzioni.

 

In questo periodo le catastrofi naturali si stanno verificando con una frequenza che fa davvero pensare. Forse è normale, una questione di cicli e ricicli, forse, come dicono altri, è il segno, o meglio la conseguenza, delle "mutazioni" o "mutilazioni" che l'uomo sta generando alla sua unica e insostituibile casa, chiamata pianeta terra. Noi di certo la risposta non l'abbiamo. Rimane lo sgomento davanti a tanto dolore e tanta evidente impotenza da parte di qualsiasi "potenza".


Ancora una volta un plauso a chi parte, a chi è in grado di portare aiuto: volontari, medici, organizzazioni... Noi, come molta parte degli abitanti di questo continente, possiamo solo stare a guardare: televisione, giornali, web. Aiutare si può sempre: con qualche donazione e, per chi crede, con la preghiera per tutti coloro che stanno attraversando questo difficile momento.

 

La speranza è che Haiti torni, in un futuro non troppo lontano, quel paradiso terrestre che tutti sognano.



ph. Digital Vision
ph. Digital Vision


 

A noi che, attraverso questa rivista nella rete ci viviamo, fa davvero uno strano, stranissimo effetto vedere che se oggi inseriamo "haiti" nel motore di ricerca vediamo immagini da apocalisse mentre, solo qualche giorno fa, apparivano palme, spiagge bianche e acque turchine del Mar dei Caraibi. Sì, fa un certo effetto, bisogna ammeterlo. Così come fa effetto vedere che il 12 gennaio 2010 è già storia su Wikipedia

 

Ma questa è la rete: un territorio vivo e attivo più che mai! Ed è sempre grazie ad internet e ai social media che le persone si tengono in contatto, cercano e trovano persone disperse, scambiano notizie e aggiornamenti. Non è un caso che Internet sia stato candidato al Nobel per la pace, credo mai sia avvenuto per un mezzo di comunicazione ma, probabilmente internet non è solo un mezzo o uno strumento tecnologico, ma una "rete di persone". Leggere il manifesto di questa singolare candidatura, può essere davvero interessante www.internetforpeace.org

Progresso ed ecosistema: che sia una convivenza possibile? Auguriamocelo.









 
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Vicky La Perfida