17
apr
Da dove nasce il bisogno di amare?
contributo | Gloria Gandolfi - Counselor professionale della coppia e della famiglia
| psicologia | vivere in coppia |

Da dove nasce il bisogno di amare, il motore più insondabile dell’uomo?

Ne leggiamo una delle più classiche interpretazioni, tratta da “L’arte di amare” di Erich Fromm.

“Il bisogno di amare è il bisogno fondamentale dell’uomo, superiore per urgenza a quello della fame, della sete o dello stesso “sesso”, in quanto per soddisfarlo questi ultimi possono anche essere messi a tacere. Da dove nasce questo bisogno?”

 

Cosa ho cercato nel mio partner?

Poniamoci spesso questa importante domanda. Cosa ci ha affascinato sempre di lui/lei?
qual’era l’aspetto più importante e determinante che mi ha attratto verso lui/lei?

Le risposte possono essere tante, ma di solito gli elementi che attirano di più verso il partner sono: senso sicurezza e di protezione, bellezza fisica, sostegno interiore, soddisfazione del desiderio sessuale, compagnia per non sentirsi soli, rivalsa sociale, bisogno di una persona da dominare.

In realtà tutte queste risposte racchiudono un solo bisogno: essere amati ed essere felici.


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Per raggiungere questo obiettivo, l’essere amati, ogni persona cerca modi diversi, a seconda della propria personalità, degli ideali in cui crede, dei propri bisogni profondi, dei desideri, ma, molto spesso inconsciamente, la vera attrazione nasce quando una persona trova nel proprio partner la compensazione di un proprio vuoto affettivo.

Quando una persona trova il partner che ha in sé l’elemento che compensa il proprio vuoto interiore, o il proprio “bisogno non appagato”, verrà attratto come una calamita da questa persona, diventerà il suo amore idealizzato e potrà continuare ad amarlo e a cercarlo anche se verrà rifiutato da lui/lei; sarà quindi l’amore irraggiungibile, l’amore che stava cercando da sempre, che gli ha toccato le corde dell’anima.

 

Un forte innamoramento può dipendere quindi dai bisogni profondi dell’individuo, e in modo particolare da quei bisogni che non sono stati appagati in passato (per esempio da piccoli, di solito da parte di uno o da entrambe i genitori). Ad esempio bisogno di calore, di attenzione, di sentirsi accettato, ascoltato; bisogno di sentirsi al centro di un’autentica attenzione, di sentirsi accolto, desiderato, bisogno di dolcezza e tenerezza, di coccole, di sentirsi stimato e valorizzato.

Le persone che non hanno soddisfatto totalmente o in parte uno o più di questi bisogni profondi cercheranno di appagarli attraverso il proprio partner, e se avranno trovato un partner che ovviamente non riesce a soddisfare questi bisogni frustrati, probabilmente il rapporto risulterà insoddisfacente o avrà delle difficoltà.

Possiamo quindi affermare che in realtà sono proprio questi bisogni autentici e profondi che ci portano a innamorarci di qualcuno con cui vogliamo costruire la nostra vita.

 

E qui sta il grande rischio dell’innamoramento non maturo: idealizzare il partner come colui che riempirà le nostre mancanze affettive è un peso da portare troppo pesante e che sicuramente farà fallire l’unione.

Il passaggio all’amore vero sarà quello di vedere il partner così com’è, accettando anche una visione incrinata del nostro modello idealizzato e sapendo che lui o lei non potrà mai risarcirci di tutto ciò che non abbiamo ricevuto da piccoli o da adolescenti.

 









 
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Vicky La Perfida