23
apr
Mamma che blogging: le mamme nell'era di internet
redazione | sm
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Riprendiamo volentieri il tema del mommy blogging precedentemente introdotto nell'articolo sul Momcamp per raccontare il nostro viaggio nella rete, alla scoperta delle mamme blogger italiane.

 

In effetti il "fenomeno", che ha avuto origini negli Stati Uniti, ha decisamente preso piede anche in Italia, anche se, più che fenomeno potrebbe essere meglio interpretato come un costume sociale, un hobby per molte donne e per alcune anche una professione.

In quest'ultimo caso non ci piace definirlo "business" perchè, chi tra queste donnne-mamme è riuscita a trovare una dimensione lavorativa nell'attività di blogger, non lo ha fatto certo per "fare affari", bensì per acquisire una professionalità, se vogliamo non priva di una certa creatività.

 

In effetti alle mamme blogger piace raccontare e raccontarsi. C'è chi lo fa con una notevole dose di autorironia, divertendo (e non poco) il lettore che spesso (se madre) si identifica con il personaggio come nel caso di nonsolomamma. Chi raffina il linguaggio come la bolognese Panzallaria, sperimentando uno stile di narrazione molto interessante: diretto, autentico, essenziale, ironico ma sofisticato, il tutto con una sorta di elasticità espressiva tipica di una donna che utilizza quotidianamente differenti linguaggi (anche colloquiali o gergali) a seconda dell'interlocutore: la figlia, la famiglia, la rete, il pubblico...

 

Si perchè da molti di questi blog nascono libri, programmi televisivi, spettacoli teatrali... in sostanza il mommy blogging potrebbe quasi essere considerato un genere... letterario (?!). Spero di non far cadere nessuno dalla poltrona con questa affermazione, ma se la scrittura creativa ha una dimensione femminile le mamme blogger non possono non farne parte, almeno alcune.

 

E per una mamma che racconta, ce ne sono tante che leggono e che si scambiano consigli o che, non così banalmente come potrebbe sembrare, urlano le loro frustrazioni (e non sono solo mamme) o meglio "sbroccano" come nello spazio di genitoricrescono. Perchè nessuno nasce perfetto o "imparato" come si usa dire e come testimonia con evidente sincerità, ma senza per questo farne un dramma, mammaimperfetta.

 

 


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Crescono le mamme blogger italiane e sono sempre di più, e "fanno crescere" attraverso la condivisione di esperienze e opinioni su temi che vanno ben oltre i pannolini. Per continuare a farlo hanno bisogno di essere sostenute e di avere tempo libero a loro disposizione, un tempo cheper ora viene spesso "ritagliato" tra impegni di lavoro, impegni dei figli, casa e altre faccende domestiche e non senza sensi di colpa.

 

Un tempo che invece ha valore per la società perchè, in fondo, le mamme di oggi sono senza dubbio madri migliori di quelle del passato e questo vale anche per i padri. Guardiamoci indietro e pensiamo alle generazioni passate e domandiamoci chi mai abbia dedicato ai figli più attenzioni e più tempo se non la generazione attuale. Basta tornare indietro di 30 o 40 anni per capire come è mutata o meglio evoluta la dimensione genitoriale nella famiglia moderna alle prese con i mille impegni dei figli (scuola, incontri, interessi, svaghi, feste, amici, sport, ecc.) spesso fin troppo infondatamente criticata.

 

Un tempo di cui le donne, in parte, si devono riappropriare.

 









 
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Vicky La Perfida