18
apr
Corsi e ricorsi... anche nella musica
contributo | Gabriele Vitiello
| musica |

Le vicende umane si succedono, nel corso dei secoli, a volte ripetendosi e a volte modificandosi: nessuna forma dell’ingegno umano ne è esclusa. La musica è tra esse. Su queste pagine virtuali proviamo proprio a parlare di musica.
In Europa l’erede naturale della musica rinascimentale di carattere sacro è stata la musica classica. Il passaggio da una all’altra è durato diversi secoli.
Bach ha sancito questo trapasso, dando opportunità a un altro genio come Mozart, nel secolo successivo, di ampliare ulteriormente la distanza, poi sancita definitivamente dalla grande magia di Beetohven, la cui musica ha contribuito a definire gli albori di una identità europea.
Tutto ciò si è concluso nel primo decennio del ‘900, il Secolo Veloce. Stravinskij e numerosi altri si sono trovati stretti in un abito musicale che non riconoscevano più e hanno aperto la porta verso altre frontiere sonore.


Da allora la musica viene definita Musica Contemporanea, aprendosi e allargandosi verso le sonorità degli altri continenti: l’America per prima ha cominciato a premere alle porte della vecchia Europa e a fare filtrare quello strano connubio creatosi fra la musica popolare degli emigranti europei, quella autoctona degli indigeni nativi e quella degli schiavi neri africani. Questo mix di culture ha portato alla nascita del blues prima e del jazz poi. Ecco, siamo arrivati al jazz in poche righe.

Nel corso dei prossimi appuntamenti con Parentesirosa parleremo proprio di questo.


ph. federica lombardo - Dr. Dixie Jazz Band
ph. federica lombardo - Dr. Dixie Jazz Band




ph. federica lombardo - Haiku Jazz Quartet
ph. federica lombardo - Haiku Jazz Quartet
ph. federica lombardo - Haiku Jazz Quartet
ph. federica lombardo - Haiku Jazz Quartet
ph. federica lombardo - Dr. Dixie Jazz Band
ph. federica lombardo - Dr. Dixie Jazz Band






 
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Vicky La Perfida