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apr
Il cancro mi ha reso più frivola
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Il Cancro mi ha reso più frivola - Miriam Engelberg - TEA, Milano.
Il Cancro mi ha reso più frivola - Miriam Engelberg - TEA, Milano.
Una pagina tratta dal libro Il Cancro mi ha reso più frivola - Miriam Engelberg - TEA, Milano.
Una pagina tratta dal libro Il Cancro mi ha reso più frivola - Miriam Engelberg - TEA, Milano.

Letture per l'estate? Ce ne sono davvero tante da consigliarvi e sicuramente molto più leggere di queste che vi presentiamo ma, ogni tanto, vale davvero la pena di affrontare argomenti "seri", perchè poi ci pensa la vita a "scherzare pesante".

 

Ecco due libri molto particolari, nati entrambi da due esperienze personali, legati da un comune denominatore: l'audacia di affrontare la vita e la "non vita" con un po' di sana e consapevole sfrontatezza. Cosa stiamo dicendo? Leggere per credere...

 

La prima è la storia di una donna, Miriam Engelberg che racconta la sua malattia - cancro al seno - attraverso delle strisce a fumetto. Un libro che si inserisce in quel fenomeno letterario chiamato graphic novel e che permette all'autrice di affrontare un tema così drammatico e personale con coraggio, onestà e ironia. Miriam ha la forza di guardare spesso al lato buffo, drammaticamente comico, di alcune situazioni. Forse è proprio questa totale sdrammatizzazione che l'ha aiutata ad affrontare questa esperienza della sua vita che - meglio dircelo subito - non ha avuto un lieto fine.

Una storia che può essere d'ispirazione e che può aiutare chi sta vivendo un'esperienza simile, sia direttamente che indirettamente a causa della malattia di una persona cara. L'aiuto sta nell'accettare le cose per come sono, per cercare di "metabolizzare" per quanto possibile una realtà durissima, vivendo la vita giorno per giorno, apprezzandone ogni piccolo dettaglio e, proprio per questo, dando libero sfogo a quelle frivolezze che ce la rendono più piacevole.

Vale quindi la pena riportarvi la presentazione che l'autrice ha scritto perchè in essa vi è tutto lo spirito dell'opera.

"Di fronte al cancro, e alle cure per il cancro, è difficile considerare la vita in termini di piacere. In certi giorni me ne sono stata letteralmente sempre a letto, in preda alla disperazione più nera, a guardare brutti film di fantascienza; ma per la maggior parte del tempo, il disegno dei fumetti è stato l'ancora di salvezza a cui mi sono aggrappata per affrontare l'esperienza di malata di cancro (oltre alla volontà di restare in vita il più possibile per mio marito e mio figlio, naturalmente). Ognuno di noi h dei problemi che ci seguono per tutta la vita, indipendentemente da quanta terapia abbiamo fatto per superarli. Il più grosso per me riguarda il sentirmi diversa e isolata nella condizione-di-essere-Miriam che nessun altro vive e che mi ha spinto a leggere autobiografie; per questo spero che i miei fumetti possano essere di conforto ad altri lettori che magari stanno lottando con problemi simili. Quando mi hanno diagnosticato il cancro, ho avuto la senzazione di dover diventare una persona diversa, più nobile e coraggiosa di quanto non fossi. Ma la nobiltà e il coraggio non sono l'unico approccio alla vita se si è malati; forse il verssante della leggerezza dovrebbe ricevere maggiore attenzione! Vita, morte, gioia e sofferenza... più passano gli anni e meno sicura sono di quale sia il senso di tutto. Forse un giorno o l'altro avrò qualcosa di profondo da dire su queste importanti questioni, ma adesso devo andare: è l'ora di Celebrity Poker in TV."

Tratto da: Il Cancro mi ha reso più frivola - Miriam Engelberg - TEA, Milano.

 

L'ALTRO LIBRO:

Vado a fare la chemio e torno di Paolo Crespi (Rizzoli Editore).

Paolo ha appena finito la seconda media quando, nell’estate del 2008, mentre è in campeggio con gli amici, si accorge che qualcosa non va, il suo ginocchio sinistro è gonfio. Una volta a casa gli esami lo mettono di fronte all’ultima cosa che si sarebbe aspettato: ha un osteosarcoma… Cento casi all’anno in Italia: “Ma proprio a me?” Da quel momento cambia tutto: niente basket, niente computer (perché in ospedale non ci si può connettere), niente uscite con gli amici. Paolo capisce di dover mettere in campo una risorsa che non gli manca: un po’ di sfrontatezza; il coraggio di affrontare la “sfiga” tra impegni e distrazioni.

 

Una lotta che decide di raccontare prima in un blog e poi in questo libro. Quattordici cicli di chemioterapia, quattro interventi chirurgici, sfilze di esami e terapie di riabilitazione sono narrati, da questo quattordicenne costretto a maturare troppo in fretta, in presa diretta e con incredibile leggerezza di sguardo. La vita d’ospedale (le sveglie all’alba, i deprimenti menù prosciutto-purè), l’antidoto del gioco (le bische clandestine coi compagni di stanza, le sgommate in carrozzina, gli scherzi dei clown). La paura, lo sconforto, e persino il dolore si possono superare grazie all’affetto di chi gli sta vicino e con la caparbia riconquista di spazi di normalità. Paolo rientra in classe dopo mesi di lezioni a domicilio, torna sui campi di basket a tifare per la sua squadra, esce coi compagni per una pizza. L’antidoto più potente, però, è la sua incredibile volontà di non lasciarsi sopraffare dalla malattia e non rinunciare mai ai propri sogni: vuole diventare un grande chef e lavorare sulle navi da crociera. Insieme alla capacità di andare incontro ai giorni con il sorriso sulle labbra.

Parte del ricavato dei diritti d’autore sarà devoluto all’AIRC, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.

Paolo Crespi ha oggi quattordici anni e vive in provincia di Varese. Il suo blog è ilpaolino.blog.tiscali.it e sulla sua pagina su facebook aspetta nuovi amici!

 



Miriam Engelberg
Miriam Engelberg
Vado a fare la chemio e torno. Paolo Crespi, Rizzoli Editore.
Vado a fare la chemio e torno. Paolo Crespi, Rizzoli Editore.






 
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Vicky La Perfida