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apr
Internet tra dubbi e timori. Ma alle donne piace.
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Ph. ParentesiRosa - Federica Lombardo
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Un mezzogiorno di fuoco, sabato scorso 13 novembre, a Bologna presso l'Urban Center di Piazza Nettuno, dove le donne del GGD Bologna hanno parlato di rete, paure e opportunità. Grande soddisfazione tra le organizzatrici: sala piena, ma anche streeming sui social network, tweets e commenti sui blog di chi ha seguito "da casa".

 

Sono andate avanti fino alle 19,00 tra gli interventi delle tante relatrici per svelare chi e come ha timore di questo rivoluzionario mezzo di comunicazione che, se da un lato è arrivato ad essere candidato al Nobel per la pace, dall'altro è spesso sotto accusa nei fatti di cronaca di tutto il mondo.

 

Ma internet è un mezzo e come tale è a servizio di chi lo usa. Sia che siano gli studenti, le donne (lavoratrici o casalinghe), le madri, i ragazzi/bambini o la Pubblica Amministrazione, la rete va indubbiamente gestita, regolata e soprattutto conosciuta. Si dice che si teme ciò che non si conosce, sicuramente è ciò che avviene con internet. E quando s'inserisce la paura è facile "demonizzare" ed arrivare a pensare alla censura e ai tentativi di contenimento, anche sul fronte legislativo. Ma il web  è difficile da domare. Un codice nei codici: vivo, dinamico, mutante...

 

Il lavoro dunque va fatto sugli utenti, più che sul mezzo. I dati Audiweb di settembre 2010 ci dicono che sono 32,9 milioni gli italiani tra gli 11 e i 74 anni che dichiarano di avere un accesso a internet da qualsiasi luogo e attraverso qualunque device. Nell’ultimo anno cresce del 26,1% la disponibilità di accesso individuale da cellulare, raggiungendo l’11% della popolazione, 5,3 milioni di persone. Nel mese di settembre risultano 24 milioni gli italiani che hanno navigato almeno una volta attraverso un PC, il 43,9% della popolazione con più di 2 anni. Oltre il 38% degli italiani accede ad internet dal luogo di lavoro e tra questi, più donne (40,4%) che uomini (36,8%). Fonte Aw Trends gennaio 2010.

 

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IN BRIEF:

Who’s afraid of the web? This was the theme of the conference organized by The “Girl Geek Dinners Bologna” and that was held on November 13. If on one side Internet has been nominated for the Nobel Prize, on the other it is often under indictment. Whoever is the user, Internet should be regulated. But it is not easy to tame the web. It is a live wire, it is elusive.






 
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Vicky La Perfida