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Quando il design ha swing In evidenza

Non è la prima volta che su questo blog si parla di musica e design. Ma questa volta non andiamo a fare scounting nei backstage di qualche video clip, bensì entriamo in Kristalia, un’azienda tutta italiana, che il design lo crea a suon di musica jazz e tutto quello che ne esce è un gran belvedere.

 

Elephant Chair Family by Kristalia 

Non mi dilungherò a raccontarvi della loro storia, dal 1994 ad oggi, e dei loro modelli iconici di sedie e tavoli che hanno influenzato l'abitare contemporaneo (basti pensare che il concetto del moderno tavolo allungabile nasce in questa azienda, nel 2002, con Sushi, Bartoli Design), perchè è sopratutto la Kristalia di oggi, che abbiamo conosciuto da vicino, ad averci affascinato.

Tavolo Sushi di Kristalia - Bartoli Design 

Aver avuto la possibilità di visitare l’azienda, insieme alle colleghe homestyleblogger Cristiana di Modaearredamento e Giorgia di Finetodesign, è stato sicuramente un privilegio perché la loro nuova sede è davvero favolosa. Un’architettura moderna, minimale eppure ricca di tanti particolari intriganti.

Grandi vetrate, spazi verdi, una cucina funzionale e accogliente dove intrattenere ospiti e colleghi, quasi come si fosse in famiglia.

Poi un canestro per far due tiri e rilassarsi un po’ e… rullo di tamburi, un Club!

Ebbene sì, nella sede di Kristalia c’è anche una meravigliosa sala polifunzionale prevalentemente adibita a jazz club per ci concerti ed eventi. 

Club Kristalia. Ph. Kristalia | Franco Moret

Dicono di avere il jazz nel dna. In effetti il jazz è una musica libera, fuori dagli schemi e anche per creare occorre lasciarsi andare: “Think outside the box!” si dice in inglese, pensare fuori dalla scatola, per trovare soluzioni nuove.

Club Kristalia | Ph. Kristalia | Franco MoretLibreria Blio di Kristalia

La genialità del nuovo a volte sta nei dettagli che sanno sorprendere senza sopraffare.

Cose del quotidiano come un tavolo o una sedia, diventano protagonisti della stanza solo grazie ad una “nota” che li distingue tra tanti altri. Come l'idea di una sedia, per esterni, che s'ispira ad un colapasta, lasciando scorrere via l'acqua piovana (Colander, Patrick Norguet)

Il concept di Colander

O come lo sgabello BCN in plastica che ho scelto io. Nelle sue forme sinuose nasconde una lunga gestazione in sviluppo prodotto: la plastica si piega, accoglie il peso dell'avventore, ma non si spezza, anzi è robusto e resistente, tanto da essere scelto per cucine, banconi bar ecc.

Tavoli dalle linee essenziali, grandi, lunghissimi e robusti che si reggono su gambe all’apparenza esilissime e invece molto resistenti (grazie a ricerca e know-how) hanno il fascino dell’insolito, come una frase musicale che inizia in un modo e s’improvvisa altro.

 

E’ piacevole, molto piacevole, ritrovare questo swing anche nel design, non trovate?

E allora, come in ogni nostro post di musica e design, eccovi il video clip di questa Jazz Company con una sede da Silicon Valley, un reparto tecnico da automotive tedesca e un cuore creativo 100% italiano. Enjoy!

 

 

 

 

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