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La spiaggia di Stromboli La spiaggia di Stromboli

Sicilia, terra di vulcani

La Sicilia è una terra unica, piena di bellezze artistiche e naturali che attira da sempre una moltitudine di turisti da ogni parte del globo. Tra le tante meraviglie che può vantare, noi siamo rimasti particolarmente colpiti dalla maestosità dei suoi vulcani.

L’Etna, certamente, ma anche tutti i crateri delle isole Eolie.

La prima tappa della nostra avventura nella “terra del fuoco” è stata Vulcano, l’isola dell’arcipelago eoliano più vicina alle coste siciliane e raggiungibile con un’ora e mezza di traghetto dal porto di Milazzo.
Il termine vulcano, per definire le montagne geologicamente attive, deriva proprio da qui, luogo in cui seconda la tradizione classica risiedeva il dio del fuoco, Vulcano appunto.

Salire al “Gran Cratere” è un’esperienza davvero unica!
Il sentiero che conduce in cima è facilmente raggiungibile dal Porto di Levante, dove attraccano le navi, e non è particolarmente faticoso (per intenderci… noi siamo saliti con due bambini di 5 e 10 anni).
L’importante è munirsi di borracce e, nel periodo estivo, cercare di evitare le ore più calde della giornata: man mano che si sale la vegetazione si dirada e nell’ultimo tratto è completamente assente, quindi… niente ombra!
Una volta arrivati in cima, sarete ripagati della fatica… il panorama è davvero unico.
Da un lato, il cratere con le sue fumarole di zolfo vi darà l’impressione di essere entrati nell’inferno dantesco, dall’altra la vista sul mare con il promontorio di Vulcanello e l’isola di Lipari.

 

Non meno entusiasmante è stata la mini crociera che abbiamo effettuato il giorno seguente a Stromboli, uno dei vulcani più attivi al mondo.


Una volta sbarcati abbiamo avuto modo di ammirare le belle spiagge dell’isola, la cui sabbia è nerissima e brilla sotto i raggi del sole.
Non mancano ristoranti e chioschi dove gustare le specialità siciliane, dagli arancini alle granite al pistacchio!
Verso sera ci siamo imbarcati in direzione della Sciara del Fuoco, dove abbiamo potuto ammirare l’attività del vulcano dal mare e, nel mentre, assistere ad un suggestivo tramonto.

Lasciate le Eolie, abbiamo fatto rotta verso l’Etna (a’ Muntagna come lo chiamano i siciliani), il più grande vulcano d’Europa.
Per noi, con bimbi al seguito, non è stato possibile accedere ai crateri attivi più alti a quota 3000, ma abbiamo visitato quelli secondari (i Crateri Silvestri) che circondano il Rifugio Sapienza, raggiungibile comodamente in auto da Zafferana Etnea lungo la strada provinciale che sale sul monte.

Qui il paesaggio è lunare… pietra lavica a perdita d’occhio intervallata da poca bassa vegetazione. Le rocce sono prevalentemente nere, ma anche rossastre o striate di giallo laddove sono presenti ferro e zolfo.
Percorrendo il perimetro del cratere si ha una vista a 360 gradi su quella che è stata la colata lavica dell’eruzione del 2001. Un panorama di grande suggestione.

Oltre alle bellezze naturali, questo è il luogo giusto anche per fare un po’ di acquisti… vicino al rifugio troverete alcuni negozi di souvenir che vendono oggetti di artigianato e bijoux realizzati con la pietra lavica oltre al delizioso miele prodotto sulle pendici del vulcano.

Se siete in zona, non perdetevi questi magnifici itinerari ;-)

 

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